Valtellina: alcune tradizioni e professioni tipiche

Chiunque visiti la Valtellina resta affascinato dalle tradizioni di questo territorio che si tramandano da generazioni, insieme ad alcune tipiche professioni ormai in disuso, ma di cui restano tracce preziose anche nei diversi musei valtellinesi.

Tessitura dei pezzotti

Fra le tradizioni valtellinesi più note vi è quella di tessere i pezzotti, che sono tovaglie o tappeti dai colori vivaci e con disegni che rappresentano i luoghi tipici del territorio. A questa attività si dedicavano le casalinghe durante il periodo della Grande Guerra, utilizzando un telaio di legno per rendere più agevole la tessitura.

Lavorazione della pietra ollare

Anticamente la pietra ollare veniva utilizzata per costruire pentole e tegami su cui cuocere la carne alla brace, proprio per la sua resistenza al calore e la capacità di conservarlo a lungo. Gli artigiani valtellinesi impararono presto a lavorare questa pietra e a scolpirla con disegni: antiche testimonianze riportano questa usanza al lontano 1560.

La Valtellina è ricca di tradizioni antiche giunte fino ai giorni nostriIntarsio del legno

Un’altra antica tradizione che si tramanda tra gli abitanti della Valtellina è la tecnica dell’intarsio del legno. Sulla superficie di questo materiale vengono realizzati ornamenti e decorazioni. Uno degli artigiani che ha insegnato per primo la tecnica artistica dell’intaglio su legno a Sondrio è Guido Combi. A lui si deve la diffusione di questa ed altre tecniche manuali risalenti al passato.

Produzione del bitto

Una delle tradizioni gastronomiche valtellinesi più rinomate è la produzione del formaggio “bitto”, che si ottiene con il latte vaccino intero unito a quello caprino. Il latte è quello proveniente dalle mucche allevate nei pascoli della Valtellina. La lavorazione del bitto avviene ancora oggi come in passato.